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METODO di MACELLAZIONE HALAL

Il taglio
Prima però di passare alla descrizione di queste due tipologie di carni, è opportuno illustrare le caratteristiche di entrambe. La forma e la particolare consistenza della carne bàladi è dovuta al fatto di essere stata ritagliata nel corpo di un animale abbattuto da poco tempo. Quando si procede al taglio, la carne dell’animale è ancora pulsante, non è passata allo stadio di rigor mortis. Subito dopo l’uccisione quindi, pur essendo molto tenera, la carne ha una consistenza gelatinosa che la rende difficile da lavorare con il coltello. Il macellatore – che spesso è anche l’abbattitore – non taglia secondo regole fisionomiche, ma si limita a ritagliare nel corpo dei pezzi di grandezza variabile, cercando di mantenere un’accettabile proporzione osso-grasso-carne. Pur non seguendo, come farebbe un vero tagliatore, le forme di un modello preciso, non si può dire che il taglio venga eseguito «come viene viene». In questo caso, il macellaio non ha in mente l’immagine di una forma precisa, ma tenta di dare ai pezzi un aspetto che renda evidente una struttura equilibrata: un osso circondato da uno spesso strato di carne rosea, lucida e leggermente gelatinosa, una carne morbida che cola sotto il peso di un sottile strato di grasso schiumoso. L’abbattitore-tagliatore-venditore di carne lavora nel caldo, nella polvere, nell’animazione sonora del suk, così distante dall’universo freddo e buio nel quale opera il macellaio urbano. Il suo obiettivo non è quello di tagliare staccando dalla carcassa forme ben definite che possano testimoniare della sua perfetta perizia nell’uso dei coltelli. Ambulante più che bottegaio, richiama i passanti con il suono dei coltelli che arrota di continuo; ciò che vuole è mostrare agli occhi curiosi e affascinati dei clienti che si accalcano davanti al suo banco i colori della carne, della polpa dell’animale, la sua straordinaria freschezza.
La carne rùmi viene invece tagliata da un macellaio che sceglie, per ognuno dei pezzi che intende ottenere, lo strumento adatto per il taglio. Bistecche, girelli, costine, coscia e altri arrosti sono tagli di carne lucida come cera, rosso vivo, asportati da carcasse passate ormai allo stato di rigor mortis nelle celle frigorifere dei mattatoi, come impone la normativa marocchina. Grazie a una lama bene affilata e a una buona conoscenza delle fibre e delle articolazioni delle parti, la carne “maturata” per 48 ore si taglia come burro.
La particolare lucentezza dei pezzi bàladi, la loro estrema freschezza, attraggono spontaneamente l’occhio verso una materia nella quale non sembra ancora del tutto esaurita la forza vitale. Proprio per questo, allo scopo di mantenere nella carne le prerogative che il rigor mortis ha cancellato del tutto dagli animali abbattuti che vengono acquistati, i macellai urbani hanno messo a punto dei tagli che mimano il pezzo bàladi e che possono essere descritti come segue: messa a nudo, con taglio trasversale, di un osso centrale (preferibilmente roseo, per testimoniare della giovane età e della freschezza dell’animale) sotto uno strato di carne ricoperta da una sottile pellicola di grasso, di cui si riproduce l’aspetto fondente tagliando una sorta di frangia a punta che viene lasciata ricadere fuori dal banco di esposizione. 
Pur utilizzando le tecniche di taglio rùmi, e rispettando la normativa che impone la vendita di carne “frollata”, il macellaio urbano che riserva metà del suo banco di esposizione ai tagli in stile bàladi soddisfa il bisogno visivo di una opulenza che promette a chi mangerà la sensazione di sazietà e appagamento.
La carne halal, proposta nelle macellerie marocchine nel sud-ovest della Francia, è spesso tagliata e venduta da ex-agricoltori riconvertiti nel settore del commercio. La loro conoscenza intuitiva del mestiere di macellaio è ispirata a un sincretismo originale che in Marocco non si spinge mai fino al punto della fusione. La carne halal, dunque, non è soltanto il prodotto di un particolare rituale di uccisione dell’animale, ma anche il risultato di un saper fare originale che le conferisce l’odore, la consistenza tipici. La questione assume una portata sociale ed economica importante, dal momento che non è possibile considerare l’evoluzione del mercato della carne halal soltanto in rapporto al rispetto, o meno, delle pratiche religiose da parte delle popolazioni musulmane.

Tratto da: http://www.slowfood.it/img_sito/riviste/slow/IT/26/halal.html

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