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ALIMENTAZIONE nel MEDIO EVO  in Europa
La Tavola


Nel Medioevo il cibo veniva in genere bollito in grandi calderoni
sul fuoco del camino nelle case e nelle taverne. Gli europei del medioevo erano grandi consumatori di grasso animale.

Uova e carni venivano cotti in contenitori di vetro o terracotta; i cibi venivano poi conditi con spezie e aromi. Carni e verdure si conservavano sotto grasso, sotto cenere od in salamoia, le uova si mantenevano sode.
Nella età Carolingea fu introdotta la tovaglia di tessuto per ricoprire la tavola e per pulirsi bocca e mani dopo essersi sciacquati in acqua, in quanto l’unica posata esistente era il cucchiaio, ognuno prendeva con le mani la propria porzione
se le tovaglie erano generalmente di legno.

Maschio e femmina mangiavano nello stesso piatto e bevevano nella stessa coppa.

Tra gli alimenti più comunemente consumati dai nobili, la carne veniva condita con erbe aromatiche e spezie: pepe, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, coriandolo.
Pane di frumento o d'orzo o di segale fu a lungo la base dell'alimentazione con poco formaggio od un poco di carne salata o affumicata
I poveri potevano con fatica consumare un pasto a base di pane di segale o d’avena, latte e verdure.

La dieta del contadino era abbastanza variata: cereali ed altri prodotti della campagna e del bosco.

Le carni: veniva utilizzata prevalentemente quelle animali piccoli e da cortile, oppure pesce; fra i ricchi non mancavano la selvaggina, cacciata in luoghi incolti.

Fra le bevande era molto diffuso il sidro, una specie di vino fermentato ed estratto dalle mele.

Fra i ricchi i vini bianchi erano le prelibatezze, con  vino rosso e birra; si terminava il pasto con pasticcini al miele e frutta candita. Tè, caffè e zucchero erano ancora sconosciuti.


Cure Naturali
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